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In caso di pericolo chiama il 112. Il 1522 – Numero Antiviolenza e Antistalking è gratuito e attivo 24 ore su 24, anche tramite chat.
ASSISTENZA LEGALE PER LE VITTIME DI VIOLENZA A TORINO
Hai diritto ad essere ascoltata, informata e tutelata
Subire violenza può generare paura, incertezza e disorientamento, rendendo difficile capire cosa fare, quali siano i propri diritti e quali iniziative sia possibile intraprendere.
Lo Studio Legale Avv. Valeria Mezzolla, con sede a Torino, assiste le persone che subiscono violenza domestica o di genere. L’Avv. Valeria Mezzolla ha maturato specifica esperienza nella tutela delle donne vittime di violenza, seguendole nelle diverse fasi del procedimento penale.
Le diverse forme di violenza
La violenza non è sempre evidente e non si manifesta soltanto attraverso aggressioni fisiche.
Violenza fisica
Schiaffi, spinte, strattonamenti, percosse, lancio o rottura di oggetti, ma anche comportamenti diretti a impedire fisicamente di allontanarsi o a usare la forza per incutere paura.
Violenza psicologica, umiliazioni e minacce
Insulti, svalutazioni, umiliazioni, intimidazioni e minacce che, se protratte nel tempo, possono compromettere l’autonomia e l’autostima della persona.
Controllo, isolamento e limitazione della libertà
Isolare la persona da amici e familiari, limitarne le scelte, ostacolare il lavoro o impedirle di muoversi liberamente, imponendo regole e controlli sulla vita quotidiana.
Stalking
Telefonate e messaggi insistenti, pedinamenti, appostamenti, presenze indesiderate o altri comportamenti persecutori ripetuti che fanno temere per la propria sicurezza o portano a cambiare le proprie abitudini di vita.
Violenza sessuale
Atti o comportamenti di natura sessuale subiti senza consenso, imposti con pressioni, minacce o costrizioni, anche all’interno di una relazione.
Violenza economica
Controllare il denaro e le spese, impedire o ostacolare il lavoro creando una condizione di dipendenza, sottrarre disponibilità economiche o imporre debiti.
Violenza digitale
Controllare il telefono o la posizione, accedere senza consenso ad account o comunicazioni, utilizzare strumenti digitali per sorvegliare o molestare, oppure diffondere immagini o contenuti personali senza consenso.
Violenza diretta su minori
I minori possono essere vittime dirette di aggressioni fisiche, minacce, umiliazioni o altre forme di violenza rivolte nei loro confronti.
Violenza assistita da minori
I minori possono essere coinvolti anche quando assistono alla violenza tra adulti o vivono in un contesto familiare segnato da aggressioni, minacce e paura.
Ogni storia merita ascolto.
Un confronto con un avvocato può aiutarti a comprendere i tuoi diritti e le possibili forme di tutela.
Tutte le richieste sono trattate con la massima riservatezza.
Quando alcuni comportamenti non vanno sottovalutati
Non ogni conflitto all’interno di una relazione è violenza. Alcuni comportamenti, però, possono rappresentare segnali di particolare rischio, soprattutto quando si ripetono o diventano più gravi.
Richiedono particolare attenzione:
- l’aumento della frequenza o della gravità delle aggressioni;
- violenza fisica grave, violenza sessuale o tentativi di strangolamento o soffocamento;
- minacce gravi o di morte, soprattutto in presenza di armi;
- stalking, pedinamenti, appostamenti o contatti insistenti;
- precedenti comportamenti violenti, anche in altre relazioni;
- abuso di alcol o sostanze associato a comportamenti aggressivi;
- l’aumento di minacce, controllo o violenza dopo la decisione di separarsi;
- la violazione di un divieto di avvicinamento o di altri provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria;
- il coinvolgimento dei figli.
Anche la presenza di uno solo di questi segnali merita attenzione; quando più fattori sono presenti contemporaneamente o la violenza aumenta per frequenza o gravità, il rischio può crescere e la situazione va valutata tempestivamente.
Quando questi comportamenti si ripetono nel tempo, si può finire per considerarli quasi “normali” e non percepirne più la gravità.
Un confronto con un avvocato può aiutare a valutarne la rilevanza giuridica e le possibili forme di tutela.
Prima di decidere è importante comprendere
Ricostruire
Non è necessario arrivare al primo colloquio con un racconto già ordinato o con tutti i documenti disponibili. Il primo passo è ricostruire i fatti, distinguendo i singoli episodi e la loro evoluzione nel tempo.
Riconoscere
Una volta ricostruiti i fatti, l’avvocato può spiegare quali comportamenti possono avere rilevanza penale, quali diritti spettano alla persona offesa e quali iniziative possono essere intraprese.
Procedere
La decisione su come procedere spetta alla persona assistita, con il supporto dell’avvocato e nel rispetto dei suoi tempi, tenendo conto della situazione concreta e del livello di rischio. Quando emergono elementi di particolare gravità o urgenza, è importante valutare tempestivamente come intervenire.
Come può aiutarti lo studio
Lo Studio può assistere la persona offesa nelle diverse fasi del percorso di tutela.
Denuncia o querela
Lo Studio assiste nella ricostruzione dei fatti, nella predisposizione della denuncia o querela e nella valutazione della documentazione utile da produrre.
Quando è necessario intervenire rapidamente
Se emergono situazioni di particolare rischio, il difensore può rappresentarle tempestivamente al Pubblico Ministero e sollecitare le valutazioni necessarie per l’eventuale applicazione di misure cautelari, come l’allontanamento dalla casa familiare o il divieto di avvicinamento.
Durante le indagini e il processo
Lo Studio segue il procedimento, cura le interlocuzioni con l’Autorità Giudiziaria e, quando necessario, deposita memorie e ulteriori documenti. Valuta inoltre le iniziative da assumere, dall’eventuale opposizione all’archiviazione fino alla costituzione di parte civile.
Quando è necessario un intervento coordinato
Nei casi di violenza domestica, le questioni penali possono intrecciarsi con separazione, figli, casa e rapporti economici. Quando necessario, l’Avv. Mezzolla collabora con professioniste che si occupano di diritto di famiglia e con un Centro Antiviolenza.
Spese legali e sostegno economico
Già durante il primo esame della situazione possono essere verificate le eventuali possibilità di accesso agli strumenti previsti per sostenere le spese dell’assistenza legale.
La tutela dei tuoi diritti non dovrebbe dipendere dalle tue possibilità economiche.
Patrocinio a spese dello Stato
Per alcune fattispecie di reato, tra cui maltrattamenti, stalking e violenza sessuale, la persona offesa può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai normali limiti di reddito.
L’Avv. Valeria Mezzolla è iscritta nell’elenco degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato in materia penale presso l’Ordine degli Avvocati di Torino.
Fondo della Regione Piemonte
La Regione Piemonte ha istituito un Fondo che può sostenere le spese di assistenza legale delle donne vittime di violenza e maltrattamenti, quando ricorrono i requisiti previsti.
Il Fondo può intervenire anche per spese che non rientrano nel patrocinio a spese dello Stato; per chi ne beneficia già, riguarda le spese non comprese nella disciplina nazionale.
Competenza legale e attenzione alla persona
Nei procedimenti che riguardano violenza domestica e di genere, la preparazione giuridica deve accompagnarsi alla capacità di ascoltare, comprendere il contesto e riconoscere le esigenze della persona assistita.
L’Avv. Valeria Mezzolla è avvocato penalista a Torino e si occupa esclusivamente di diritto penale. Assiste le persone offese dal reato in ogni fase del procedimento, dalla valutazione iniziale della situazione alla denuncia o querela, durante le indagini e, quando necessario, nel processo.
Ha maturato una specifica esperienza nell’assistenza alle donne vittime di violenza e collabora con un centro antiviolenza del territorio torinese, in un ambito nel quale il lavoro dell’avvocato può richiedere attenzione non soltanto agli aspetti processuali, ma anche ai tempi, alle paure e alle conseguenze concrete che ogni scelta può avere sulla vita della persona.
Ogni incarico viene affrontato attraverso un esame approfondito della vicenda e un rapporto diretto con l’assistita, con l’obiettivo di fornire informazioni chiare, valutare gli strumenti di tutela disponibili e costruire il percorso più adeguato alla situazione concreta.
Domande frequenti
Devo avere delle prove prima di denunciare?
Non è necessario arrivare dall’avvocato avendo già raccolto tutte le prove.
È però importante riferire con precisione ciò che è accaduto e mostrare gli eventuali elementi già disponibili, come messaggi, fotografie, certificati medici, registrazioni o nominativi di persone che possono avere assistito ad alcuni fatti.
L’avvocato può aiutare a comprendere quali elementi siano rilevanti e se sia necessario acquisire o conservare ulteriore documentazione.
Posso denunciare anche se non ci sono state aggressioni fisiche?
Sì. La violenza può manifestarsi anche attraverso minacce, comportamenti persecutori, violenza psicologica, controllo, limitazioni della libertà, violenza economica o condotte sessuali non consensuali.
La rilevanza penale deve però essere valutata sulla base dei fatti concreti e del contesto nel quale si sono verificati.
Che cosa succede dopo una denuncia per maltrattamenti o una querela stalking?
Dopo la denuncia vengono svolti gli accertamenti da parte della Procura della Repubblica e della Polizia Giudiziaria.
Nei procedimenti per maltrattamenti, stalking e altri reati che rientrano nel cosiddetto Codice Rosso sono previste regole specifiche per accelerare la trattazione e la valutazione delle esigenze di tutela della persona offesa.
Quando emergono esigenze cautelari possono inoltre essere adottate misure nei confronti della persona sottoposta a indagine.
Il procedimento può poi proseguire con ulteriori indagini, con una richiesta di archiviazione oppure con l’esercizio dell’azione penale.
Cosa cambia se ci sono figli?
La presenza di figli richiede una valutazione particolarmente attenta.
I minori possono essere direttamente coinvolti nella violenza oppure assistervi e subirne gli effetti. Inoltre, alle questioni penali possono affiancarsi problemi relativi alla responsabilità genitoriale, alla collocazione dei figli, alla casa e ai rapporti con l’altro genitore.
In questi casi può essere necessario coordinare l’assistenza penale con quella di un avvocato che si occupa di diritto di famiglia.
Posso avere un avvocato con il patrocinio a spese dello Stato?
Per alcune fattispecie di reato la persona offesa può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai normali limiti di reddito.
Negli altri casi occorre verificare i requisiti previsti dalla normativa.
Leggi l’articolo dedicato: Patrocinio a spese dello Stato
Posso essere assistita anche se non vivo a Torino?
Lo Studio ha sede a Torino e offre assistenza in diritto penale anche sul territorio nazionale. Il primo contatto può essere organizzato anche a distanza.
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