Skip to main content

Giustizia e fede pubblica

Difesa penale nei reati contro la giustizia e la fede pubblica

I procedimenti per reati contro l’amministrazione della giustizia possono nascere da dichiarazioni rese nel corso di un’indagine o di un processo e richiedono un’attenta ricostruzione del contesto nel quale sono state formulate. Calunnia, falsa testimonianza e favoreggiamento presentano presupposti differenti, che devono essere valutati alla luce delle dichiarazioni rese e degli atti del procedimento.

Un diverso ambito riguarda i reati contro la fede pubblica, nei quali assumono particolare rilievo la natura e la provenienza del documento, le modalità della sua formazione o alterazione e l’uso che ne è stato fatto.

In entrambi i casi, l’esame tempestivo degli atti e della documentazione disponibile consente di individuare gli elementi rilevanti e impostare la strategia difensiva fin dalle prime fasi del procedimento.

Lo Studio interviene nei procedimenti relativi a:

Calunnia

La calunnia consiste nell’accusare consapevolmente una persona innocente di aver commesso un reato, rivolgendosi all’autorità giudiziaria o ad altri soggetti pubblici tenuti a trasmettere la notizia all’autorità competente. La valutazione del caso richiede di esaminare con attenzione il contenuto dell’accusa, le circostanze in cui è stata formulata e, soprattutto, gli elementi dai quali possa ricavarsi la consapevolezza dell’innocenza della persona accusata. Diversa è l’autocalunnia, che ricorre quando una persona incolpa falsamente sé stessa di un reato che non ha commesso o che è stato commesso da altri.

Falsa testimonianza

La falsa testimonianza riguarda le dichiarazioni rese da un testimone nel corso di un processo, quando riferisce fatti non veri, nega circostanze che conosce oppure omette di riferire quanto sa sui fatti sui quali viene interrogato. L’esame delle dichiarazioni e del contesto nel quale sono state rese è essenziale per valutare la sussistenza del reato e le conseguenze che possono derivarne.

Favoreggiamento personale

Il favoreggiamento personale può configurarsi quando, dopo la commissione di determinati delitti e senza aver partecipato alla loro realizzazione, si presta aiuto a una persona per sottrarsi alle indagini o alle ricerche dell’autorità. Si distingue quindi dalla partecipazione al reato, perché l’intervento avviene in un momento successivo. Le condotte possono assumere forme molto diverse e richiedono una valutazione concreta delle modalità e delle circostanze in cui l’aiuto è stato prestato.

Reati di falso

I reati di falso comprendono diverse fattispecie, che possono riguardare tanto la formazione o l’alterazione di un documento quanto la veridicità del suo contenuto. Si parla di falso materiale quando viene formato un atto non genuino oppure viene modificato un atto già esistente; il falso ideologico riguarda invece un atto genuino nella sua formazione, ma contenente dichiarazioni o attestazioni non corrispondenti al vero. La disciplina cambia a seconda della natura dell’atto e del soggetto che realizza la condotta. Possono assumere rilievo, ad esempio, la falsificazione o l’alterazione di atti pubblici, nonché le false dichiarazioni o attestazioni rese dal privato in atti destinati a provare determinati fatti. Può inoltre assumere rilevanza penale l’uso di un atto falso da parte di chi non abbia partecipato alla falsificazione. Anche in questo caso è necessario valutare la natura del documento, le modalità del suo utilizzo e la specifica fattispecie applicabile.

Strumenti di tutela

  • Analisi della documentazione nei procedimenti per reati di falso, anche in relazione alla natura dell’atto e alle modalità della sua formazione, alterazione o utilizzazione
  • assistenza nella fase delle indagini preliminari e nel corso del procedimento, con predisposizione di memorie, istanze e attività difensive
  • valutazione dello svolgimento di indagini difensive e, quando necessario, del ricorso a consulenti tecnici per l’esame di documenti o di altri elementi rilevanti
  • costituzione di parte civile e richiesta di risarcimento del danno nei casi in cui ne ricorrano i presupposti

Come lavoriamo

Primo contatto con lo Studio

Il primo contatto consente di comprendere la natura della richiesta e di concordare, quando necessario, un appuntamento presso lo Studio.

Analisi del caso

Nel corso dell’appuntamento lo Studio approfondisce la situazione, esamina la documentazione disponibile e illustra le possibili strategie, le prospettive e le eventuali criticità del caso.

Chiarezza sui costi

Prima della nomina, vengono illustrati con chiarezza i costi dell’assistenza legale e predisposto un preventivo. Quando ne ricorrono i presupposti, viene garantito l’accesso al patrocinio a spese dello Stato.

Nomina e definizione della strategia

Formalizzata la nomina, lo Studio definisce con il cliente la strategia più adeguata al caso e avvia l’attività di assistenza e difesa, mantenendo un confronto costante sull’evoluzione del procedimento.

Ultime recensioni

Contatta lo Studio

Compila il form per richiedere un appuntamento e sarai contattato quanto prima.

info@avvocatovaleriamezzolla.it
011 18 83 76 21

Corso Vittorio Emanuele II n. 115, Torino

Si riceve su appuntamento

CHIAMA ORA

"*" indica i campi obbligatori

CHIAMA ORA