Assistenza legale nei reati contro il patrimonio
I reati contro il patrimonio comprendono situazioni molto diverse: dalla sottrazione di un bene alle truffe online, dall’appropriazione di denaro già ricevuto fino alla rapina o all’estorsione. Per individuare correttamente il reato è spesso necessario partire da ciò che è concretamente accaduto: come il bene è entrato nella disponibilità di una persona, se sono state utilizzate violenza o minaccia, se qualcuno è stato indotto con l’inganno a effettuare un pagamento o quale fosse la provenienza del denaro o dei beni coinvolti.
Lo Studio interviene nei procedimenti relativi a:
Furto
Il furto consiste nella sottrazione di un bene mobile appartenente ad altri allo scopo di trarne profitto. Può riguardare situazioni molto diverse, dal furto di merce all’interno di un supermercato alla sottrazione di beni lasciati all’interno di un’autovettura, fino al furto di energia elettrica. Non tutti i furti, però, hanno la stessa gravità: le modalità con cui vengono commessi possono comportare l’applicazione di specifiche aggravanti e incidere in modo significativo sulle conseguenze penali. Possono assumere rilievo, ad esempio, l’uso della forza sulle cose o di mezzi fraudolenti, il luogo in cui si trova il bene e le condizioni nelle quali viene custodito o lasciato esposto.
Furto in abitazione
Il furto in abitazione riguarda la sottrazione di beni dopo essersi introdotti in un’abitazione o in un altro luogo destinato, anche solo in parte, alla vita privata, comprese le relative pertinenze. La nozione di privata dimora è più ampia di quella di casa in senso stretto. Per questo, in alcuni casi, stabilire quale fosse la concreta destinazione del luogo in cui è avvenuto il furto è importante per individuare correttamente il reato.
Estorsione
Nell’estorsione la violenza o la minaccia vengono utilizzate per costringere una persona a fare o a non fare qualcosa, procurando a chi agisce o ad altri un ingiusto profitto e causando un danno. Può trattarsi, ad esempio, di una richiesta di denaro accompagnata dalla minaccia di conseguenze negative in caso di rifiuto. Il contenuto delle minacce, le richieste formulate, i messaggi o le altre comunicazioni intercorse e ciò che la persona è stata concretamente costretta a fare sono quindi elementi importanti per ricostruire l’accaduto.
Truffa
La truffa può presentarsi in contesti molto diversi: rapporti commerciali, compravendite tra privati, offerte di beni o servizi e, sempre più frequentemente, operazioni effettuate attraverso internet. Una promessa non mantenuta, un mancato pagamento o un accordo non rispettato non sono, da soli, sufficienti per parlare di truffa. Occorre che siano stati utilizzati artifici o raggiri per indurre una persona in errore, procurando in questo modo un ingiusto profitto con un danno per altri. Nelle truffe online è particolarmente importante conservare messaggi, annunci, ricevute dei pagamenti e ogni altro elemento che possa aiutare a ricostruire le modalità dell’inganno e le operazioni effettuate.
Frode assicurativa
La frode assicurativa riguarda condotte dirette a ottenere indebitamente un indennizzo o un altro vantaggio previsto da un contratto di assicurazione.
Può riguardare, ad esempio, il danneggiamento, la distruzione o l’occultamento di un bene assicurato, la falsificazione o alterazione della polizza o della documentazione richiesta per stipularla. La legge contempla inoltre le condotte fraudolente relative alla propria persona e la denuncia di un sinistro non avvenuto o la falsificazione o alterazione della documentazione relativa al sinistro.
Appropriazione indebita
Nell’appropriazione indebita, a differenza del furto, il bene non viene sottratto a un’altra persona: chi se ne appropria ne ha già il possesso e successivamente si comporta rispetto al bene come se fosse proprio. Può accadere, ad esempio, quando denaro o altri beni vengono affidati per uno scopo preciso e vengono invece trattenuti o utilizzati per finalità diverse. Diventa quindi importante ricostruire per quale ragione il bene fosse stato consegnato e che cosa sia avvenuto successivamente.
Rapina
Nella rapina l’impossessamento del bene avviene attraverso l’uso della violenza o della minaccia. La violenza o la minaccia possono essere utilizzate per impossessarsi del bene oppure immediatamente dopo la sottrazione, per conservarne il possesso o procurarsi l’impunità. In quest’ultimo caso si parla di rapina impropria. Le modalità concrete dell’aggressione e la presenza di eventuali aggravanti possono incidere in maniera rilevante sulla gravità del reato e sulle conseguenze penali.
Ricettazione
La ricettazione riguarda l’acquisto, la ricezione o l’occultamento di denaro o beni provenienti da un precedente reato, quando la condotta è diretta a procurare un profitto per sé o per altri. Uno degli aspetti più importanti è stabilire se chi ha ricevuto o acquistato il bene fosse consapevole della sua provenienza illecita. Per valutarlo possono essere significativi elementi molto concreti: il prezzo pagato, le modalità della vendita, le caratteristiche del bene, il comportamento di chi lo ha ceduto e le spiegazioni fornite sulla sua provenienza. Diverso è l’incauto acquisto, che costituisce una contravvenzione e può ricorrere quando si acquistano o ricevono beni in circostanze tali da farne sospettare la provenienza illecita senza averne prima verificato la legittima provenienza.
Circonvenzione di incapaci
La circonvenzione di persone incapaci riguarda chi approfitta della condizione di fragilità di una persona – ad esempio per infermità o deficienza psichica, anche se non formalmente interdetta o inabilitata – inducendola a compiere un atto che le procura un danno e dal quale deriva un profitto per chi agisce o per altri. Non è quindi sufficiente che una persona sia anziana, fragile o facilmente influenzabile: occorre verificare la sua concreta condizione, la consapevolezza che ne aveva chi ha agito, le modalità con cui è stata indotta a compiere l’atto e le conseguenze che ne sono derivate. Il reato può riguardare, ad esempio, trasferimenti di denaro, donazioni, contratti o altri atti con effetti patrimoniali pregiudizievoli. Quando il fatto avviene all’interno della famiglia, la disciplina è più complessa. L’art. 649 c.p. prevede, per alcuni delitti contro il patrimonio commessi tra determinati congiunti, ipotesi di non punibilità o di procedibilità a querela. La sua applicazione alla circonvenzione deve però essere valutata nel caso concreto, anche in relazione al tipo di rapporto familiare e alle modalità con cui è stata esercitata l’induzione, soprattutto quando siano presenti forme di intimidazione o di violenza morale.
Danneggiamento
La disciplina del danneggiamento è cambiata nel tempo e oggi non tutte le condotte che provocano un danno a un bene altrui costituiscono reato. Resta penalmente rilevante, in particolare, il danneggiamento commesso con violenza alla persona o con minaccia. La legge tutela penalmente anche determinate categorie di beni e prevede specifiche ipotesi legate alle circostanze nelle quali il danneggiamento viene commesso, tra cui quello realizzato in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico. Per stabilire se un danneggiamento abbia rilevanza penale è quindi necessario considerare non soltanto il danno provocato, ma anche il tipo di bene coinvolto e le modalità con cui il fatto è stato commesso. Negli altri casi possono comunque rimanere conseguenze sul piano civile e il diritto al risarcimento del danno.
Strumenti di tutela
- Ricostruzione puntuale dei fatti, con particolare attenzione alle modalità della condotta e ai rapporti intercorsi tra le persone coinvolte.
- Esame della documentazione e degli elementi di prova, comprese comunicazioni, messaggi, pagamenti, immagini di videosorveglianza e documentazione relativa ai beni o alle operazioni contestate.
- Corretta qualificazione giuridica del fatto, anche per distinguere fattispecie tra loro vicine o situazioni penalmente rilevanti da controversie di natura civile.
- Assistenza della persona offesa, dalla predisposizione della denuncia o querela alla partecipazione al procedimento e all’eventuale costituzione di parte civile e alla richiesta di risarcimento del danno in sede penale.
- Difesa della persona indagata o imputata, attraverso la verifica degli elementi dell’accusa e la valutazione della strategia difensiva più adeguata al caso concreto.
Come lavoriamo
Primo contatto con lo Studio
Il primo contatto consente di comprendere la natura della richiesta e di concordare, quando necessario, un appuntamento presso lo Studio.
Analisi del caso
Nel corso dell’appuntamento lo Studio approfondisce la situazione, esamina la documentazione disponibile e illustra le possibili strategie, le prospettive e le eventuali criticità del caso.
Chiarezza sui costi
Prima della nomina, vengono illustrati con chiarezza i costi dell’assistenza legale e predisposto un preventivo. Quando ne ricorrono i presupposti, viene garantito l’accesso al patrocinio a spese dello Stato.
Nomina e definizione della strategia
Formalizzata la nomina, lo Studio definisce con il cliente la strategia più adeguata al caso e avvia l’attività di assistenza e difesa, mantenendo un confronto costante sull’evoluzione del procedimento.
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